Au pair: guida completa per capire se fa per te

In questo articolo:

ragazza au pair con bambini all'estero

Fare l’au pair , o in italiano, alla pari, significa vivere presso una famiglia all’estero occupandoti principalmente dei bambini e, in misura minore, di qualche faccenda domestica, in cambio di vitto, alloggio e pocket money.

Non è un lavoro tradizionale ma neanche una vacanza. È un’esperienza che mescola vita familiare e lavorativa in modo unico, proprio per questo richiede un tipo di flessibilità specifico: quella di chi sa adattarsi agli imprevisti, cambiare ritmo velocemente e saper stare in un contesto domestico condiviso.

1. Programma au pair cos’è e come funziona

Vivi con la famiglia ospitante e ti occupi principalmente di:

  • cura e accudimento dei bambini
  • qualche faccenda domestica della famiglia

Ogni famiglia è diversa. Orari, aspettative e tipo di impegno variano molto da caso a caso. Per questo il contratto, anche solo informale, è fondamentale prima di partire: mette nero su bianco i tuoi diritti e i tuoi doveri, e rende l’esperienza molto più serena per entrambe le parti.

2. Au pair: chi può partecipare

  • Età: tra i 17 e i 30 anni (in alcuni casi c’è flessibilità sull’età)
  • Si tratta di un progetto individuale, parti da solo/a
  • Nessun requisito accademico specifico

Contano soprattutto adattabilità, flessibilità e facilità a stare in un contesto familiare.

Non è adatto a chi ha bisogno di orari rigidi o prevedibili. Lavorare con i bambini significa fare i conti con possibili imprevisti per definizione: un bambino che si ammala, una notte difficile, una famiglia che cambia i piani all’ultimo momento.

3. Durata dell’esperienza au pair e costi coperti

Quanto dura

Dipende dal contratto con la famiglia. Non ci sono scadenze fisse né vincoli nel ripetere l’esperienza. Inizio e fine si concordano insieme, ma tieni presente che la maggior parte delle famiglie cerca ragazze au pair per i mesi estivi o per periodi lunghi, spesso legati all’anno scolastico. Le richieste per periodi brevi fuori estate sono meno frequenti.

Cosa copre il programma

Sono sempre inclusi:

  • vitto e alloggio
  • pocket money mensile

Viaggio, assicurazione e scuola di lingua dipendono dall’accordo con la famiglia o dall’agenzia.

Partire in autonomia o con agenzia: cosa cambia

Puoi trovare la famiglia in modo autonomo, contatti direttamente la famiglia, accordi tutto con loro e chiarisci cosa è incluso e cosa no. In questo caso la partecipazione è gratuita.

In alternativa puoi affidarti a un’agenzia, che fa da intermediario: seleziona le famiglie, gestisce i contatti e ti mette in collegamento. Le agenzie offrono pacchetti diversi : alcune includono corso di lingua settimanale, trasporti o attività extra. Per questo motivo nelle agenzie paghi una quota, fanno un lavoro di selezioni e includono determinati servizi.

Nessuna delle due opzioni è universalmente migliore: dipende da quanto ti senti sicura a gestire tutto in autonomia e da cosa cerchi nell’esperienza.

Impegno settimanale

In media 25-30 ore settimanali di lavoro vero e proprio. Considerando accompagnamenti, faccende e imprevisti si può arrivare facilmente a 35-40 ore.

Potresti avere orario spezzato: la mattina preparare i bambini e accompagnarli a scuola, per poi andarli a prendere e stare con loro la sera alcune ore, oppure prendertene cura il pomeriggio / sera.

Dipende dagli accordi che prendi con la famiglia ospite.

Hai diritto a due giorni liberi a settimana.

Scopri le borse di studio per fare un’esperienza all’estero finanziata dall’Unione Europea

4. Au pair: pro e contro

Vantaggi

  • Spese principali coperte
  • È uno dei programmi migliori per migliorare una lingua straniera, a patto che sia la famiglia che i bambini parlino la lingua che vuoi imparare. Se in casa si usa un’altra lingua o si mescola, il risultato può essere molto diverso da quello che ti aspetti.
  • Alta disponibilità di offerte durante tutto l’anno
  • Potresti fare un secondo lavoro part time se vuoi mettere da parte qualche soldo in più, tieni però conto che dipende dal tipo di visto e dai permessi legali del paese in cui ti trovi
  • In Europa: assistenza sanitaria gratuita e nessun visto necessario
  • Puoi ripetere l’esperienza più volte

Aspetti da considerare

  • Vivi dentro le dinamiche familiari. questo include gli imprevisti: un bambino malato, cambi di programma dell’ultimo minuto, serate in cui ti viene chiesto di restare
  • Il confine tra tempo libero e lavoro può sfumare facilmente, soprattutto se abiti sotto lo stesso tetto
  • Il pocket money non è uno stipendio
  • L’impegno reale è spesso superiore alle ore contrattuali
au pair con famiglia ospitante europea

5. Ragazza/o au pair : a chi è adatto e dove trovare le famiglie

E’ la scelta migliore se:

  • vuoi fare un’esperienza all’estero con i costi principali coperti
  • ti piace davvero lavorare con i bambini, non solo in teoria
  • sai rispondere agli imprevisti e cambiare ritmo velocemente
  • cerchi flessibilità su durata e modalità
  • vuoi imparare una lingua vivendola ogni giorno
  • vuoi fare un’esperienza replicabile senza scadenze fisse

Non è adatto se hai bisogno di entrate economiche solide, orari rigidi o una separazione netta tra spazio lavorativo e personale.

Nota sul contesto sociale: trovare altri au pair dipende molto da dove ti trovi. Nelle grandi città è comune, in contesti più rurali o periferici un po’ meno, anche questo vale la pena verificarlo prima di scegliere la famiglia.

Dove trovare le famiglie au pair in autonomia

  • Passaparola , chiedi ad amici e conoscenti
  • AuPairWorld
  • AuPair.com
  • Gruppi Facebook au pair ( cerca per nome di città. es Au pair Londra)
  • Portali di opportunità all’estero

Dove trovare le famiglie au pair tramite agenzia

Cerca online agenzie au pair oppure agenzie di programmi all’estero, alcune sono specializzate, altre offrono più tipologie di esperienza.

Se consideri di partire con un’agenzia, leggi questo articolo.

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